La plastica come materiale di produzione

Con il termine materie plastiche si indicano materiali i cui componenti di base sono costituiti da diversi polimeri. La particolare struttura delle materie plastiche consente di adattarne le proprietà tecniche attraverso la scelta del materiale di partenza, del processo di produzione e l’aggiunta di additivi. In questo modo è possibile variare in modo mirato, ad esempio, la resistenza alla rottura, l’elasticità, la durezza, la resistenza alla temperatura e alla deformazione termica, nonché la resistenza chimica. In base al comportamento meccanico-termico, le materie plastiche si distinguono in termoplastici, termoindurenti ed elastomeri.

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Materie plastiche per la sinterizzazione laser selettiva

I materiali plastici in poliammide (PA) utilizzati nella sinterizzazione laser selettiva si distinguono per l’elevata resistenza meccanica e la stabilità a lungo termine. Sono inoltre resistenti a numerose sostanze chimiche. I nostri materiali sono disponibili in quasi tutti i colori, selezionabili comodamente tramite il configuratore online. Su richiesta realizziamo anche componenti a tenuta di fluido per applicazioni speciali. Oltre a un’ampia scelta di materie plastiche non caricate, offriamo anche varianti caricate, nonché materiali flessibili e particolarmente resistenti alle alte temperature. Grazie alla nostra vasta gamma di materiali, troviamo la soluzione adatta a ogni esigenza.


Materie plastiche per PolyJet-/MultiJet Modeling

Per il processo PolyJet e MultiJet è disponibile un’ampia gamma di materiali. Combinando diverse resine si ottengono materiali compositi con proprietà personalizzate. Che siano flessibili come la gomma o particolarmente robusti, nel configuratore online è possibile definire le caratteristiche del materiale desiderato e ottenere un modello 3D ad alta risoluzione secondo le proprie specifiche. Le materie plastiche liquide consentono la realizzazione di componenti filigranati con una superficie molto liscia, che si prestano inoltre in modo eccellente alle lavorazioni successive.


Materie plastiche per la stereolitografia

I componenti in resina epossidica si distinguono per una riproduzione dei dettagli particolarmente fine e una superficie liscia e di alta qualità. Per la produzione viene utilizzato, tra gli altri, il processo di stereolitografia: in questo caso la resina liquida viene polimerizzata strato dopo strato mediante un laser UV. Sono disponibili le varianti di materiale VisiJet “Tough”, “Clear” e “HiTemp”, ciascuna delle quali convince per le proprie caratteristiche specifiche – dall’elevata resistenza meccanica alla trasparenza fino a una pronunciata resistenza alle alte temperature.


Scopri di più sulla stereolitografia approfondire 

Termoplastiche

Le termoplastiche sono costituite da catene polimeriche e possono essere rese morbide e modellabili, fino alla fusione, un numero illimitato di volte mediante l’apporto di energia sotto forma di calore. Questa proprietà consente di trasformare le termoplastiche nella forma desiderata, poiché dopo il raffreddamento del pezzo la forma viene mantenuta.

Elastomeri

Gli elastomeri, invece, sono molto flessibili e possono modificare temporaneamente la loro forma sotto l’effetto di pressione o trazione. Questa proprietà è dovuta ai polimeri a maglia larga che costituiscono gli elastomeri. Tuttavia, analogamente ai termoindurenti, gli elastomeri si decompongono a temperature troppo elevate.

Termoindurenti

I termoindurenti sono formati da polimeri a reticolazione fitta. A differenza delle termoplastiche, il riscaldamento non porta a una deformabilità plastica, bensì alla decomposizione del materiale. Per questo motivo i termoindurenti non sono adatti al riciclaggio. I termoindurenti induriti sono duri e fragili e, in questo stato, possono essere lavorati esclusivamente in modo meccanico.

Panoramica delle diverse materie plastiche

Poliammide

Le poliammidi sono molto frequentemente utilizzate come materiale da costruzione. Si distinguono per l’elevata resistenza e rigidità, la buona resistenza all’abrasione e all’usura, nonché per l’eccellente resistenza agli urti. Inoltre, presentano una buona resistenza ai solventi organici. Le poliammidi vengono spesso addizionate con materiali di riempimento per ottimizzare le proprietà meccaniche. Ad esempio, vengono aggiunte fibre di vetro per aumentare la rigidità.

Policarbonato

I policarbonati sono noti per la loro trasparenza e vengono spesso utilizzati come alternativa al vetro. Oltre alla trasparenza, i policarbonati sono buoni isolanti contro la tensione elettrica e offrono un’elevata resistenza, resistenza agli urti, rigidità e durezza. Inoltre, i policarbonati sono resistenti all’acqua, agli acidi diluiti, a molti oli e grassi, nonché agli alcoli.

Polietilene

Il polietilene presenta, rispetto ad altre materie plastiche, una bassa resistenza, durezza e rigidità, ma possiede un’elevata elasticità e resistenza agli urti, nonché buone proprietà di scorrimento. Dal punto di vista ottico, il polietilene appare di colore bianco lattiginoso a seconda del grado di cristallinità. Quanto più bassa è la cristallinità, tanto più questo materiale plastico risulta trasparente e minore è anche la sua densità. Il polietilene offre un’elevata resistenza all’acqua, agli acidi, alle basi, agli alcoli, agli oli e alla benzina.

Polistirene

Il polistirene può presentarsi, a seconda della sua composizione, da completamente trasparente fino a bianco espanso. I polimeri stirenici mostrano un’elevata rigidità, con una durezza e una resistenza medie, e una bassa resistenza agli urti. Il materiale è resistente a grassi e oli, nonché ad acidi e basi a bassa concentrazione.

Acrilonitrile‑Butadiene‑Stirene (ABS)

L’ABS è un materiale resistente alla rottura, che presenta un’elevata resistenza agli urti e una buona durezza superficiale. Oltre alle sue proprietà meccaniche positive, l’ABS offre una buona resistenza agli agenti atmosferici e ai prodotti chimici acquosi. Inoltre, l’ABS è particolarmente adatto al rivestimento con metalli e polimeri, consentendo ad esempio la realizzazione di superfici cromate su componenti in plastica.

Etilene vinil acetato (EVA)

L’etilene vinil acetato è un copolimero prodotto a partire da etilene e acetato di vinile. Il contenuto di acetato di vinile influisce in modo significativo sulle prestazioni del materiale. Con l’aumentare della percentuale di acetato di vinile, la resistenza, la rigidità e la resistenza chimica di questo copolimero diminuiscono. Il materiale presenta una buona resistenza al freddo e una flessibilità simile a quella della gomma.

Polibutilene tereftalato (PBT)

Il polibutilene tereftalato presenta un’elevatissima stabilità dimensionale e, allo stesso tempo, un’elevata resistenza e rigidità. Inoltre, il materiale possiede buone proprietà di attrito e resistenza all’usura, rendendolo adatto, tra l’altro, alla produzione di cuscinetti a strisciamento e a rulli, nonché di ingranaggi. Il PBT mostra inoltre una buona resistenza chimica a molti solventi ed è un buon isolante contro la tensione elettrica.

Polimetilmetacrilato (PMMA)

Il polimetilmetacrilato è una plastica trasparente con una superficie lucidabile. Con un adeguato trattamento superficiale è possibile ottenere un’ottima resistenza ai graffi. Per questo motivo il polimetilmetacrilato viene molto spesso utilizzato come alternativa al vetro ed è comunemente noto come Plexiglas®. Il PMMA presenta una resistenza media ed elevate rigidità e durezza. Inoltre, il materiale è resistente agli agenti atmosferici e all’invecchiamento, nonché ad acidi, basi di media concentrazione, benzina e oli.

Polyoxymethylen (POM)

Polyoxymethylen ist für eine hohe Festigkeit, Härte und Steifigkeit bekannt. Aufgrund des niedrigen Reibwiderstandes, der guten Abriebfestigkeit und des hervorragenden Federvermögens wird Polyoxymethylen für den Bau von Funktionsteilen in der Feinmechanik und im Apparatebau eingesetzt. In Bezug auf die Medienbeständigkeit weist Polyoxymethylen gute Eigenschaften gegenüber zahlreichen Chemikalien, Säuren, Laugen, Ölen und Alkoholen auf.

Polipropilene (PP)

Il polipropilene è il materiale plastico standard più utilizzato. Il materiale presenta una bassa densità abbinata a un’ottima resistenza alla fatica. Per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche, il polipropilene mostra una resistenza, una rigidità e una resistenza agli urti nella media. Esempi tipici di applicazione del PP sono, ad esempio, gli imballaggi e le cerniere a film.

Elastomeri termoplastici

Gli elastomeri termoplastici si distinguono per la caratteristica di combinare i rispettivi vantaggi dei termoplastici e degli elastomeri. Sono flessibili come gli elastomeri convenzionali, ma possono essere plastificati ripetutamente mediante riscaldamento e, dopo l’indurimento, tornano a essere permanentemente elastici.

Poliuretano termoplastico

Il poliuretano termoplastico si distingue per la sua elasticità e la conseguente buona resistenza all’usura. In combinazione con una buona resistenza a oli e grassi, nonché un’elevata resistenza all’abrasione, il poliuretano termoplastico può essere impiegato in numerosi ambiti applicativi.

TPU 55A o 85A? Durezze Shore spiegate in modo semplice

La scelta della corretta durezza Shore è fondamentale quando si ordinano componenti per la produzione industriale sulla nostra piattaforma. Ciò vale in particolare per i nostri diversi materiali TPU, che offriamo in vari gradi di durezza. La durezza Shore indica quanto un materiale sia morbido o duro e influisce direttamente sul funzionamento del vostro componente – dalla flessibilità all’ammortizzazione fino alla resistenza all’abrasione.

Il nostro diagramma Shore vi aiuta a comprendere rapidamente le tre scale più importanti (Shore 00, Shore A, Shore D) e a confrontarle tra loro. In questo modo sarà più facile trovare il materiale più adatto alla vostra specifica applicazione.

Che cos’è la durezza Shore?

La durezza Shore è una misura riconosciuta a livello internazionale per valutare l’elasticità, la durezza e la resistenza alla deformazione di materie plastiche, elastomeri e componenti tecnici.
Viene misurata con un cosiddetto durometro, che determina la resistenza alla penetrazione del materiale.

Perché è rilevante?

Perché la durezza Shore è determinante per il comportamento di un componente sotto carico – se cede, smorza, rimane flessibile o mantiene la forma.

Le tre scale Shore a colpo d’occhio

Shore 00 – estremamente morbido
Per materiali con una resistenza molto bassa.
Esempi tipici: cuscinetti in gel, componenti soft-touch, schiume morbide.
Ambiti di applicazione: ammortizzazione, imbottitura, protezione.

Shore A – da morbido a medio-duro
La scala più importante per gomma, elastomeri e materie plastiche flessibili.
Esempi tipici: O‑ring, guarnizioni, gomme da cancellare, suole di scarpe.
Ambiti di applicazione: tecnica di tenuta, componenti flessibili, assorbimento degli urti.

Shore D – duro
Per materie plastiche resistenti e dimensionalmente stabili.
Esempi tipici: rulli, componenti tecnici in plastica, caschi protettivi.
Ambiti di applicazione: involucri, componenti sottoposti a carico.

Cosa vi consente il nostro diagramma

•  Valutare se un materiale è extra morbido, morbido, medio-duro, duro o extra duro
•  Confronto diretto tra Shore 00, Shore A e Shore D
•  Orientamento tramite esempi di uso quotidiano (ad es. gomma da cancellare, pneumatico, casco protettivo)
•  Decisione sul materiale più rapida e sicura durante il processo di ordine

Perché la durezza Shore è importante per il vostro componente?

Bassa durezza Shore (morbido)
•  elevata flessibilità
•  buona capacità di smorzamento
•  ideale per guarnizioni, imbottiture, disaccoppiamento

Durezza Shore media
•  rapporto equilibrato tra durezza e flessibilità
•  adatta per componenti tecnici stampati, elementi antivibranti, elastomeri

Alta durezza Shore (duro)
•  elevata stabilità dimensionale
•  buona resistenza all’abrasione e alla compressione
•  ottimale per rulli, involucri, componenti plastici funzionali

La durezza Shore è un parametro indispensabile per la selezione di materie plastiche, gomme e componenti tecnici nella produzione industriale. Con il nostro diagramma Shore è possibile riconoscere a colpo d’occhio la durezza di un materiale e le applicazioni per cui è adatto. Questo facilita la scelta del materiale e assicura che i componenti ordinati funzionino perfettamente.

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